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6 Settembre 2025

Prima casa: agli under 36 conviene approfittare delle agevolazioni statali

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Mauro Cont
Agente immobiliare Quore

Acquistare la prima casa è un passo importante, ma per chi ha meno di 36 anni, da qui a fine anno potrebbe essere il momento giusto. Per favorire l’autonomia dei giovani, lo Stato ha previsto agevolazioni in tema di mutui.In breve, comprare da un privato garantisce l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro (che normalmente è pari al 2 per cento del valore fiscale dell’immobile) e delle imposte ipotecaria e catastale, che ammonterebbero a 50,00 euro l’una. In caso invece di acquisto da un’impresa, oltre a non dovere le imposte di registro, ipotecaria e catastale, si può godere anche del credito d’imposta pari all’ammontare dell’iva, al 4 per cento, da corrispondere al costruttore.

Per beneficiare delle agevolazioni, oltre ad avere un’età compresa nei 35 anni, non si devono possedere altri immobili nel comune in cui si acquista o altri immobili intestati come prima casa sul territorio nazionale, e l’indicatore ISEE non deve essere superiore a 40.000 euro annui.

La domanda scottante però è: requisiti assolti, tutti possono ottenere un mutuo? Non proprio. Ogni banca si tutela dai rischi di insolvenza con misure che variano da istituto a istituto e i giovani che chiedono un mutuo non sempre godono di posizioni lavorative solide rispetto alle garanzie richieste.

Ciò tuttavia non equivale a gettare la spugna, perché lo Stato italiano ha pensato a un sistema di garanzia sui mutui. Il sistema si chiama Consap e la sua funzione è normalmente coprire alla banca il 50 per cento della cifra accordata al cliente. Una misura senz’altro interessante per chi sogna di acquistare la prima casa, misura che, tra l’altro, con il decreto Sostegni bis, ha visto l’innalzamento della quota assicurativa dal 50 all’80 per cento.

E se le agevolazioni statali ancora non bastassero ad accendere un mutuo? Il consiglio che ci sentiamo di dare è di interpellare più voci. L’offerta di una banca in tema di mutui può essere anche molto diversa da un’altra e, a volte, rivolgersi al di fuori del proprio istituto conviene, anche se ci si trova bene per tutto il resto.

Un’altra via da percorrere potrebbe essere contattare un broker finanziario. Si tratta di un professionista indipendente dagli istituti finanziari, il cui lavoro è strutturare soluzioni che tengano conto sia degli interessi di chi concede il mutuo, sia delle necessità di chi lo richiede. Affidarsi a un broker ha un costo, ma può aumentare l’opportunità di trovare risorse che forse da soli si faticherebbe a reperire.

Cosa può fare invece in merito l’agenzia immobiliare? Sicuramente indirizzare il cliente a immobili che rispecchino i propri desideri, ma anche le proprie possibilità. Un colloquio iniziale può essere prezioso per ottimizzare la ricerca, abbreviando così il tempo necessario a realizzare il proprio sogno. Passare prima in agenzia, insomma, conviene.